Io sto per partire!

 “Bisognerebbe sempre vivere come se si stesse per partire o si fosse appena tornati”. Benni fa dire questo ad un indimenticabile personaggio senza nome, al bar della stazione di Bologna, il 2 agosto 1980. (Bar Sport Duemila di Stefano Benni).

Non so quando, non so per dove e non so per quanto.

Nella totale mancanza di certezze, mi sento come se dovessi preparare la valigia, ma non so cosa metterci dentro, non so nemmeno che tempo farà! Ci provo e riprovo a scrivere una lista, a guardare le previsioni, ad informarmi. Ogni giorno di questa quarantena mi sveglio come se fosse il giorno giusto per decidere, o perlomeno per scegliere il continente.  Comincio a pensare a chi lasciare il gatto, a che canzoni caricare sul cellulare, a che libri portare via, ma forse quelli che credo che porterò via, li avrò già finiti di leggere nel frattempo. In questo momento sono a circa metà di Shantaram, di Gregory David Roberts, che avendo 1177 pagine dovrebbe darmi un po’ di tempo, se non altro.
Sento l’eccitazione che precede la grande esperienza in un posto bellissimo dove farò un sacco di cose, dove non sono ancora mia stata…
In Perù, facendo trekking per arrivare sul Machu Picchu, o nei Lençois Maranhenses brasiliani, è anche la stagione perfetta. Oppure in giro per parchi della California, di tempo ora dovrei averne abbastanza per girarmeli con calma on the road. Ma ho anche voglia di abbronzarmi, magari in un boutique hotel a Zanzibar, o a La Digue, con una bici per girare tra una spiaggia e l’altra…

Vivere come se si stesse per partire…

…è un po’ quindi un modo per combattere la paura di rimanere fermi e le preoccupazioni che forse ogni tanto hanno bussato alla mia porta in questo periodo. Perché  è bello sapere che stai per partire, anche se non sai per dove: cancella la routine, ti fa guardare tutto con occhi diversi, come se non dovessi vedere la tua città per un po’. Ti godi il tempo con le persone essenziali perché sai che non le vedrai per qualche tempo. Però già pregusti il ritorno ed il bello di condividere e raccontare tutto quello che hai vissuto.
Questa mia quarantena è stata così quindi, un po’ come quei giorni prima di una partenza importante.

Le mie valigie sono ancora vuote in realtà…

…ma ho uno zaino con l’essenziale sempre pronto. Il mio lavoro, che è la mia più grande passione, non mi abbandona mai. Qui si viaggia con la fantasia, si viaggia aggiornandosi su nuove destinazioni, si viaggia costruendo l’itinerario di uno dei prossimi viaggi che chissà mai se farò, o magari sarà proprio il prossimo.
Perché io, noi, torneremo a viaggiare, presto!
Il mondo è lì che ci aspetta, fuori dalla porta di casa.